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Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Sei interessato agli incentivi per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese? Scopri di più sul Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. Vediamo insieme a cosa serve, quali sono i vantaggi, chi sono i beneficiari e come è possibile ottenerlo.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali: a cosa serve

Questa tipologia di credito serve per supportare e per incentivare le aziende che investono in beni strumentali . Questi beni devono essere nuovi e possono essere sia materiali che immateriali. Cosa si intende per beni immateriali? Si intendono prodotti che sono funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Per beni immateriali nello specifico si intendono anche sviluppo di gestionali e prodotti altamente tecnologici.

Quali sono i benefici?

Vediamo insieme quali sono.

Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati

Anno 2021

  • 50% del costo per la quota di investimenti fino a un totale 2,5 milioni di euro
  • 30% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Anno 2022

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Dal 2023 al 2025

  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Il credito d’imposta può essere esteso fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

2.Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0

  • 2021: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro
  • 2022: 50% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro
  • 2023: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro
  • 2024: 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro
  • 2025: 10% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di Euro.

Il credito d’imposta può essere esteso fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore
e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

3.Altri beni strumentali materiali

  • 2021: 10% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.
  • 2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta può essere esteso fino al 30 giugno 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore
e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

4.Altri beni strumentali immateriali 

  • 2021: 10% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro.
  • 2022: 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta può essere esteso fino al 30 giugno 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore
e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Chi sono i beneficiari?

I beneficiari possono essere tutte le imprese che hanno sede in Italia. Si escludono dai beneficiari le aziende in liquidazione, in fallimento ed altre.

Come si può ottenere il credito d’imposta

Tali contributi è possibile ottenerli a seguito di una perizia tecnica effettuata da uno specialista del settore oppure dopo aver ottenuto un’attestato di conformità che viene rilasciato da un ente accreditato. Per eseguire la pratica relativa all’ottenimento del credito di imposta per investimenti in beni strumentali è possibile affidarsi a società tecnologiche specializzate.

Di Mary Roma

Mary Roma Laureata presso l'università Luigi Vanvitelli di Napoli in ingegneria gestionale. Appassionata di Web e di ICT segue con interesse il mondo delle nuove tecnolgie applicate all'industria ed all'impresa.